LEONIA

“La città di Leonia rifà se stessa tutti i giorni: ogni mattina la popolazione si risveglia tra lenzuola fresche, si lava con saponette appena sgusciate dall’involucro, indossa vestaglie nuove fiammanti, estrae dal più perfezionato frigorifero barattoli di latta ancora intonsi, ascoltando le ultime filastrocche che dall’ultimo modello d’apparecchio.”

architecture / interior design
competition: House of the future, Dubai (2023)

In collaborazione con
Martino Bettoni Architetto

Pensare alla casa del futuro per una città come Dubai significa porsi molte domande basilari, considerando i cambiamenti che le nostre città e la nostra terra stanno vivendo. La natura avrà gli stessi colori? La specie umana avrà le stesse fattezze di ora? Il suolo terrestre sarà ancora prevalentemente fertile? In questo contesto fatto di incertezze, le case in cui l’essere umano abiterà come dovranno essere per rispecchiare lo stile di vita del futuro?

L’architettura, uno dei bisogni primordiali dell’uomo, ci aiuta a rispondere a delle esigenze future di cui ancora non ne conosciamo il nome. L’opportunità di cambiare, modificare, plasmare lo spazio è ciò che rende l’uomo libero di agire, comportarsi e vivere. Abbiamo pensato a delle cellule abitative che si possono muovere all’interno di un pezzo di terra in maniera sempre diversa, aggiungendo o togliendo delle parti al bisogno del nucleo familiare, in un dato momento della loro vita. Un paesaggio dunque al servizio dei percorsi evolutivi dell’uomo e che risponde alle esigenze orografiche di un suolo dal futuro incerto.

 

La casa del futuro dovrà essere una risposta al grande tema globale dell’emergenza abitativa a cui si dovrà far fronte, sia nei contesti metropolitani che nei contesti fragili delle catastrofi naturali, con l’obiettivo di trovare nella terra una risposta per la Terra.

La configurazione base all’interno del lotto a disposizione è composta da alcune particelle più grandi che racchiudono delle funzioni ben precise, scelte in base alle esigenze del nucleo familiare, collegate da corridoi interstiziali che costituiscono un momento di pausa e di riflessione prima di raggiungere un’altra stanza e, quindi, un’altra attività.
Questo stratagemma, servirà per valorizzare le funzioni domestiche e per catturare/svelare la luce in maniera scenografica. Le composizioni di questo schema preserveranno due spazi esterni differenti, l’uno più pubblico e di rappresentanza, il Majlis, l’altro un giardino più privato e domestico.

 

La casa del futuro sarà una manifestazione di sostenibilità, resilienza e armonia con la Terra, contribuendo così a risolvere l’emergenza abitativa e a preservare il nostro pianeta per le generazioni future. In questo contesto, l’utilizzo di materiali locali e sostenibili, l’adozione di tecnologie innovative come la stampa 3D e la progettazione basata su principi bioclimatici sono solo alcune delle possibili risposte. La flessibilità e l’adattabilità delle abitazioni del futuro saranno fondamentali per affrontare le mutevoli esigenze delle famiglie e le sfide imposte dalle condizioni ambientali in evoluzione.

 

Leonia è un paradiso sospeso tra cielo e terra, un ritorno all’essenzialità e all’estetica di forme primitive, un nuovo mondo che sfugge al caos e all’ingordigia del mondo moderno, aspirando ad uno stile di vita più semplice e vicino alla natura.

Spazi in grado di mantenere la privacy richiesta, fluendo tra interno ed esterno in maniera consapevole. Gli interni si plasmano a seconda dei tre elementi primordiali dell’uomo come l’aria, l’acqua e il fuoco, connettendo la casa alle fonti fondamentali della vita umana. 

La casa del futuro sarà il teatro di nuovi usi e rituali domestici in continua evoluzione e cambiamento, contribuendo a migliorare la qualità della vita e affrontare le sfide future.